Viaggio 2026 – MOSCA

PRIMO GIORNO lunedì 6 luglio

Viaggio aereo, si atterra a Mosca, si arriva all’Hotel Pekin, un albergo sovietico in piazza Majakovskij. È molto comodo, centrale, e ha dei corridoi che sembra l’albergo dove Jack Nicholson, in Shining, è andato per scrivere il suo libro intitolato, se non ricordo male, Il mattino ha l’oro in bocca.

Sulla piazza dell’albergo c’è il teatro che, nel Maestro e Margherita, Bulgakov ribattezza il Varieté, che è quello dove il diavolo compare ai moscoviti nei panni del «Noto artista straniero, monsieur Woland», che tiene uno spettacolo di magia nera.

SECONDO GIORNO martedì 7 luglio

Al mattino andiamo agli stagni dei Patriarchi, che è il posto dove comincia il Maestro e Margherita, e cerchiamo il cartello con un gatto e due signori malvestiti e la scritta Vietato parlare con gli sconosciuti. 

Poi andiamo al Museo Bulgakov, lì vicino.

Al pomeriggio andiamo alla biblioteca Lenin, dove c’è la sala di lettura più grande d’Europa, poi vediamo (da fuori) il museo Rumjancev, sul tetto del quale, nel Maestro e Margherita, c’è l’incontro tra Voland e Levi Matteo e un memorabile dialogo tra i due.

Dopo cena facciamo una passeggiata fino alla piazza rossa, e vediamo se ci sono ancora San Basilio, le mura del Cremlino, il Gum e tutto quello che c’era l’ultima volta che ci son stato.

TERZO GIORNO mercoledì 8 luglio

Al mattino andiamo alla galleria Tret’jakovskaja, il più importante museo moscovita, con una grande collezione di icone e di arte russa ottocentesca.

Al pomeriggio vediamo la casa museo di Tolstoj, quella dove ha scritto La morte di Ivan Il’ič, e la casa museo di Čechov, che era nato a Taganrog, sul mare d’Azov, ma, quando è arrivato a Mosca, ha scritto «Sono per sempre moscovita».

La sera, con chi vuole, andiamo a fare il bagno russo, una specie di bagno turco dove ci si percuote con dei rametti di betulla.

QUARTO GIORNO giovedì 9 luglio

Al mattino andiamo a trovare la salma di Lenin nel mausoleo sulla piazza rossa.

Poi andiamo a vedere la casa sul lungofiume, che è un edificio dove abitavano i funzionari del partito che avevano fatto carriera e che aveva una fama sinistra, perché dopo un po’ questi funzionari sparivano e si diceva che la casa sul lungofiume fosse l’anticamera del cimitero (ci ha abitato anche una figlia di Stalin e anch’io [P. Nori], per un po’). Poi andiamo al Multimedia Art Museum, che è il museo moscovita della fotografia.

Poi andiamo al Museo Dostoevskij, la sede moscovita.

QUINTO GIORNO venerdì 10 luglio

Andiamo al cimitero di Novodeviči, dove ci sono le tombe di Čechov, Bulgakov, Gogol’, Chlebnikov e tanti altri. Poi andiamo alla sede nuova della Tret’javkoskaja, dove c’è l’arte del novecento, a cominciare dalle avanguardie e dal suprematismo fino all’arte concettuale, poi andiamo, di fronte, al Gor’kij park, dove c’è il museo di arte contemporanea Garage, dove ci fermiamo anche a cenare, per chi vuole.

Dopo cena, con chi vuole, andiamo a visitare il monumento a Pietro il grande di Cereteli che ha una storia molto singolare.

SESTO GIORNO sabato 11 luglio.

Giorno libero, al mattino è prevista una visita al Cremlino, con una guida russa che parla italiano che vi accompagna.

SETTIMO GIORNO domenica 12 luglio.

Si torna in Italia.